L'innovazione è al centro della filosofia di Ca' di Rajo*, come dimostra la loro decisione di utilizzare InterraScan.
Michele Tomè, responsabile della gestione agronomica dei vigneti, spiega che la scelta di adottare questa tecnologia nasce dalla natura dinamica dell'azienda e dal suo impegno verso una viticoltura sostenibile e rispettosa dell'ambiente. La varietà dei territori su cui opera Ca' di Rajo, azienda impegnata nella valorizzazione dei vigneti autocotoni e nella salvaguardia delle Bellussere (antico metodo di allevamento della vite ed esempio unico di architettura del paesaggio) presenta sfide agronomiche diverse che rendendo necessaria l'adozione di strumenti tecnici all'avanguardia.
“abbiamo scelto di testare InterraScan nella nostra area viticola storica di San Polo di Piave caratterizzata da una notevole eterogeneità di vitigni, ciascuno con esigenze specifiche” – spiega Michele – “Questa tecnologia ci permette di acquisire informazioni strategiche per una viticoltura ancora più attenta, valorizzando al meglio il potenziale dei nostri vigneti”.
Parlando del valore aggiunto di InterraScan, Michele sottolinea come le tecnologie digitali stiano rivoluzionando la viticoltura, rendendola più precisa e sostenibile:
“InterraScan, in particolare, offre un'analisi dettagliata del suolo che permette di modulare le concimazioni con maggiore accuratezza, evitando sprechi e ottimizzando la qualità delle produzioni. La mappatura ad alta risoluzione fornisce informazioni su macro e micronutrienti, struttura del terreno e contenuto di carbonio, consentendo una gestione agronomica più raffinata e un uso più efficiente di fertilizzanti e acqua, con conseguente incremento delle rese produttive”.
Riguardo ai risultati più apprezzati, si evidenzia che, sebbene i primi risultati tangibili saranno misurabili a ottobre 2025, l'impiego di InterraScan si è già rivelato prezioso per ottenere una zonazione dettagliata dei costituenti del suolo. Questa mappatura avanzata supera la tradizionale analisi del terreno, fornendo dati utili per una gestione agronomica più precisa e mirata.
Guardando al futuro, Michele riflette sui cambiamenti che l'utilizzo di InterraScan porterà nel loro modo di lavorare:
“L'innovazione in agricoltura non si limiti all'adozione di nuove tecnologie, ma rappresenti una scelta strategica per rendere la viticoltura più efficiente e sostenibile. Strumenti come InterraScan offrono nuove opportunità nella gestione dei vigneti, permettendo un uso più razionale delle risorse e contribuendo alla riduzione dell'impatto ambientale”.
L'obiettivo di Ca' di Rajo è chiaro: ottenere produzioni di qualità sempre più elevata, ottimizzando gli interventi agronomici per migliorare sia l'efficienza produttiva che la tutela del territorio.
*Chi è Ca di Rajo: L’azienda sorge nella pittoresca campagna trevigiana, a due passi dal fiume Piave. Fondata nel 2005 da Simone Cecchetto, nipote del pioniere Marino Cecchetto, Ca di Rajo celebra quest'anno il suo ventesimo anniversario. Oggi l’azienda è guidata con entusiasmo e competenza dai tre fratelli Cecchetto: Simone, Fabio e Alessio. Tra le sue produzioni vi sono: Prosecco Doc Treviso e Prosecco Doc Treviso Rosé, Malanotte Docg, Raboso Piave Doc, Manzoni Bianco 6.0.13, Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot. A questi si aggiungono la Marzemina Bianca e il Manzoni Rosa (ottenuto da l'impollinazione tra Trebbiano e Traminer), autoctoni rarissimi che solo Ca’ di Rajo spumantizza.